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Un bene inaudito

La voce di Carmelo Bene: radio, teatro, cinema, poesia
1-6 giugno 2012

A dieci anni dalla scomparsa, la città a cui era legato da un rapporto speciale, Torino, ricorda Carmelo Bene con Un Bene Inaudito, programma costruito a partire dal suo lavoro con la radio e con la “voce”, che si apre il giorno 1 e 2 giugno alle Officine Grandi Riparazioni (e poi continua il 4 all’Archivio Cinema Impresa di Ivrea) con l’ascolto di brani
che vanno dal Pinocchio alle “Interviste impossibili” (di cui si ripropongono gli incontri con Attila e Jack lo squartatore col testo di Guido Ceronetti), dalla Divina Commedia al Manfred di Byron. Agli interventi di commento di chi ha avuto modo di percorrere un frammento di vita con Bene: Roberta Carlotto, Edoardo Fadini, Daniela Giuffrida, Alberto Gozzi, Lydia Mancinelli a cui si affianca idealmente Lucio Dalla, di cui viene riproposta la presentazione di Hamlet Suite a Bologna nel 1994). Un Bene Inaudito dedica un’attenzione particolare al rapporto tra Carmelo Bene e il testo poetico, riproponendo le sue letture di Dante, Leopardi, Manzoni, Majakovskij non soltanto alle Officine Grandi Riparazioni, ma offrendo alle ore 24.00 una “mezzanotte con Carmelo” al pubblico giovane di alcuni locali torinesi: Amantes, Blah Blah, Hiroshima Mon Amour, Officine Corsare, Pastis, che interromperanno la loro programmazione abituale con una poesia letta da Carmelo Bene.
Un Bene Inaudito si completa con un’antologia delle “conversazioni sul teatro” di Carmelo Bene, e con una panoramica sulle sue “opere filmate” che va dal primo cortometraggio del 1968, Hermitage al dissacrante Capricci (1969), che si potranno vedere al Laboratorio Multimediale “Guido Quazza” dell’Università di Torino e al Circolo dei lettori, dove si terrà anche una conversazione tra Gianluca Favetto (scrittore e critico), Sergio Toffetti (Direttore dell’Archivio Cinema d’Impresa di Ivrea) e Ariella Beddini (regista, di cui viene proiettato il programma tv Carmelo Pompilio Realino Antonio Bene realizzato con Roberta Carlotto). Un Bene Inaudito vuole anche sottolineare gli intensi rapporti che Carmelo Bene ha avuto con Torino attraverso Edoardo Fadini, critico teatrale e organizzatore culturale, che stabilisce con Carmelo un sodalizio intellettuale iniziato nel 1963 con la presentazione della prima versione di Pinocchio al Teatro Alfieri, continuato negli anni ’60 all’Unione Culturale diretta da Franco Antonicelli c0n spettacoli come Il Don Chisciotte, e a partire dal 1975 consolidato al Cabaret Voltaire, il teatro di Via Cavour fondato da Fadini, dove passa tutta l’avanguardia teatrale italiana: da Leo de Berardinis a Carlo Quartucci, da Carlo Cecchi a Mario Ricci, da Magazzini Criminali a Gaia Scienza a Falso Movimento, la compagnia napoletana diretta dal giovanissimo Mario Martone. Ma per Carmelo Bene Torino ha anche significato il lavoro in radiofonia e in televisione al Centro di Produzione RAI di Via Verdi, dove è stato realizzato lo straordinario Riccardo III che verrà riproposto il 5 giugno alla Bibliomediateca “Mario Gromo” del Museo Nazionale del Cinema.
Ma è difficile esaurire le avventure torinesi di Carmelo Bene: resta, ad esempio, indelebile nella memoria dei protagonisti, la perfomance di Carmelo che restituisce i soldi del biglietto agli spettatori sconvolti dalla proiezione di Nostra Signora dei Turchi al Cinema Gioiello alla Crocetta.

»Invito Un Bene inaudito_venerdì 1 giugno
»Un bene inaudito – pieghevole

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